Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

È salito in poche ore a 18 morti e almeno 40 feriti il bilancio degli scontri a Bengasi tra forze leali al generale Khalifa Haftar e milizie islamiste tra cui il gruppo Ansar Al Sharia. Lo riferiscono fonti degli ospedali Al Jalaa e del Centro medico di Bengasi.

Nei combattimenti anche alcuni civili sono stati feriti e alcune abitazioni danneggiate. Intanto i pesanti scontri nella seconda città libica continuano in vari quartieri, dove le forze del generale Haftar hanno lanciato due settimane fa un'offensiva contro milizie islamiste accusate dei giornalieri attentati nella regione.

La Cirenaica, parte orientale della Libia, è diventata dalla fine della rivoluzione del 2011, che ha deposto la dittatura di Muammar Gheddafi, teatro di scontri e omicidi di matrice politica in cui hanno perso la vita numerosi membri delle forze di sicurezza, attivisti e giornalisti e giudici.

Nonostante nessun gruppo abbia mai rivendicato la responsabilità di questi attentati, il governo, ma anche residenti e analisti, attribuiscono i numerosissimi atti di violenza quasi giornalieri a gruppi estremisti, come Ansar Al Sharia, ritenuto tra l'altro responsabile dell'attacco al Consolato americano del settembre 2012 in cui persero la vita l'ambasciatore Chris Stevens e 3 altri statunitensi. La formazione salafita ha di recente dichiarato di non riconoscere le istituzioni dello stato, inclusi i servizi di sicurezza, accusandoli di apostasia.

SDA-ATS