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Il ministero degli esteri libico ha annunciato oggi un "cessate il fuoco" a Misurata. Lo riferisce l'agenzia di stampa libica Jana. "Il ministero degli esteri annuncia che le unità anti-terrorismo hanno smesso di sparare contro gruppi armati di terroristi" e ora a Misurata regnano "la sicurezza e la tranquillità", afferma il ministero di Tripoli.

Il governo aveva precedentemente sostenuto di aver liberato Misurata, la sola città nell'ovest del paese sotto il controllo degli insorti negli ultimi giorni, ma non aveva fornito dettagli. Mentre gli insorti avevano precisato che le forze pro-Gheddafi avevano preso il controllo solo su una parte di Misurata, non sull'intera città, che anzi fino a questa mattina continuava ad essere bombardata dalle truppe del Colonnello.

Intanto le autorità hanno annunciato di aver liberato Iman al-Obeidi, la donna di circa 30 anni che sabato ha fatto irruzione nell'albergo che ospita i giornalisti stranieri a Tripoli denunciando di essere stata sequestrata e stuprata da soldati di Muammar Gheddafi.

"La ragazza è stata rilasciata", ma le indagini proseguono per chiarire i fatti, ha riferito Ibrahim Moussa, un portavoce del governo libico, aggiungendo che "si tratta di un affare penale e non politico". Moussa ha aggiunto che "i soldati che la donna ha accusato di violenza sessuale hanno presentato una denuncia contro di lei per diffamazione e il procuratore continua le indagini, soprattutto dopo che la ragazza ha rifiutato di sottoporsi ad esami medici".

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SDA-ATS