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Un rappresentante svizzero del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) è stato ucciso oggi da uomini armati mentre effettuava una missione a Sirte, importante porto libico. Il CICR a Ginevra ha confermato la notizia. La vittima era il capo della sottodelegazione del CICR a Misurata, nell'ovest del Paese.

"È stato attaccato da uomini armati mentre usciva da una riunione con due colleghi. È morto all'ospedale di Sirte. I suoi due colleghi sono rimasti indenni ma sono in stato di shock", ha dichiarato il portavoce del CICR Wolde Saugeron.

"Sono caduti in un'imboscata intorno a mezzogiorno mentre si dirigevano verso la loro auto che non aveva segni distintivi del CICR secondo il modus operandi che seguiamo in Libia", ha precisato il portavoce.

Secondo l'agenzia di stampa italiana Ansa l'omicidio è avvenuto davanti alla sede della Mezzaluna Rossa di Sirte. Sempre secondo l'Ansa, che cita testimoni oculari, gli uomini armati si trovavano a bordo di una jeep bianca dai vetri oscurati e avrebbero aperto il fuoco una volta accostatisi al capo della missione.

Gli assalitori hanno sparato a bruciapelo contro i rappresentanti umanitari. La vittima di nazionalità svizzera era il capo della sottodelegazione del CICR a Misurata. "L'organizzazione condanna questo assassinio", ha dichiarato Saugeron.

I locali del CICR a Misurata e a Bengasi erano stati presi di mira da attacchi sferrati nel 2012 ma non vi erano state vittime.

SDA-ATS