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Nuovo passo in avanti per il rafforzamento delle sanzioni contro la Libia da parte della Ue: i rappresentanti dei 27 paesi della Ue hanno confermato l'accordo di principio per imporre nuove misure restrittive anche contro l'ente petrolifero libico (Noc) e le sue affiliate.

In base all'accordo - che conforma le sanzioni Ue alla risoluzione 1973 del consiglio di sicurezza dell'Onu - la compagnia petrolifera e le sue affiliate non potranno né vendere né comprare petrolio. Il testo delle sanzioni sarà approvato in via definitiva dai leader della Ue, che si riuniscono domani e venerdì a Bruxelles.

Intanto, secondo quanto riferisce la BBC la Nato comincerà oggi i pattugliamenti navali per applicare l'embargo delle armi sulla Libia. Secondo Jean-Pierre Maulny, vicedirettore dell'istituto francese per le relazioni internazionali e strategiche (Iris), incaricato delle questioni di difesa e sicurezza, un anno di applicazione di no fly zone in Libia costerebbe fra i 150 e i 250 milioni di euro.

Stamani si è appreso che le forze di Muhammar Gheddafi hanno sparato sporadici colpi di artiglieria nella zona residenziale di Zueitina, a 15 chilometri da Ajdabyia, a est di Bengasi. Lo ha constatato l'ANSA sul posto.

Ieri sera in una breve apparizione dalla sua residenza-caserma di Bab el Aziziya a Tripoli Muammar Gheddafi ha arringato una folla di sostenitori, promettendo una vittoria finale sulle forze della coalizione, e sollecitando gli "eserciti islamici" a schierarsi al suo fianco perchè c'è in corso "una nuova crociata scatenata contro l'Islam".

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SDA-ATS