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Libia: un comandante del CNT ucciso a Bani Walid

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 settembre 2011 - 15:36
(Keystone-ATS)

Un comandante delle forze del Consiglio nazionale di transizione (CNT) libico è stato ucciso da un razzo a Bani Walid, la città a 170 km a sud di Tripoli fedele a Muammar Gheddafi. Lo ha annunciato Abdallah Kenchil, un responsabile locale del CNT.

Daou al-Salihine Jadak, che guidava il fronte nord di Bani Walid, "è stato ucciso la notte scorsa all'interno della città mentre si dirigeva verso la zona dei combattimenti", ha spiegato Kenchil, precisando che un razzo ha centrato l'auto del comandante.

Originario di Bani Walid, Daou al-Salihine Jadak aveva condotto nel 1993 azioni ostili al regime di Gheddafi nella stessa città. Per questo aveva passato 18 anni in prigione fino alla liberazione, lo scorso febbraio, grazie alla rivolta contro il rais.

La perdita di Jadak rappresenta un duro colpo per i combattenti del CNT che affrontano la resistenza delle forze lealisti a Bani Walid, senza riuscire a progredire. Ieri intensi scambi di artiglieria hanno causato 11 morti tra i rivoluzionari, secondo quanto spiegato all'AFP dal capitano Walid Khaimej, il quale ha aggiunto di "attendere rinforzi da Tripoli e da Zawiyah" e chiedendo che "la NATO intervenga di più".

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