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Con i raid aerei americani portati oggi "con successo" sulla Libia si è conclusa la seconda fase dell'operazione 'Odyssey Dawn', "ma l'operazione prevede molte fasi, e procederemo ora a tagliare le linee di rifornimento di Gheddafi": lo ha detto alla CNN il comandante degli Stati Maggiori congiunti delle forze armate americane, ammiraglio Mike Mullen.

Gli attacchi aerei condotti da Stati Uniti e Gran Bretagna contro le forze di Muammar Gheddafi hanno colpitO e distrutto 20 obiettivi su 22 e hanno visto impegnati anche tre bombardieri B2. Intanto, anche aerei delle forze armate del Qatar si stanno posizionando intorno alla Libia, ha precisato l'ammiraglio Mullen.

La Lega Araba ha criticato i raid aerei della coalizione internazionale sulla Libia, che sono andati oltre il loro obiettivo, che era di imporre una non fly zone; un obiettivo "diverso da quanto sta succedendo in Libia", ha detto il segretario generale della Lega, Amr Mussa. "Quello che vogliamo è proteggere i civili, non bombardarne altri", ha detto.

"Ieri siamo stati sorpresi che americani, britannici, francesi abbiano attaccato cinque città. Abbiano terrorizzato la gente, specialmente donne e bambini", ha detto il figlio di Gheddafi, Seif al-Islam, Seif Gheddafi, alla giornalista americana della Abc Christiane Amanpour, negando che le forze libiche abbiano condotto attacchi contro civili. Nello stesso tempo ha ribadito che sono "terroristi" coloro che a Bengasi si oppongono alle forze libiche.

Azioni di ritorsione da parte della Libia nei confronti di obiettivi civili nel Mediterraneo "non sono il nostro obiettivo", ha aggiunto Seif Gheddafi. "Il nostro obiettivo è di aiutare il nostro popolo in Libia, in particolare a Bengasi. Credetemi, là la gente sta vivendo un incubo".

Intanto si è appreso che le forze fedeli a Gheddafi sono entrate nella città insorta di Misurata, 200 km a est di Tripoli, dove sono in corso combattimenti, e hanno bloccato il porto cittadino con le loro imbarcazioni, fermando gli approvvigionamenti: lo dicono testimoni residenti.

Il governo libico ha anche cominciato a distribuire armi a più di un milione di persone e terminerà l'operazione entro poche ore, riferisce l'agenzia libica Jana citando fonti della Difesa di Tripoli. Il ministero della salute libico ha reso noto dal canto suo che il numero delle vittime dei raid aerei della coalizione è salito a 64, dopo il decesso di alcuni feriti.

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SDA-ATS