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Libia: violenti combattimenti a Sirte; Cnt,'offensiva finale'

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2011 - 09:09
(Keystone-ATS)

In Libia violenti combattimenti sono in corso a Sirte, città natale di Muammar Gheddafi e roccaforte dei combattenti a lui fedeli, dove le forze del Cnt stanno tentando quella che definiscono "l'offensiva finale", incontrando però una dura resistenza.

Secondo il colonnello Ahmed el-Obeidi, uno dei comandanti citato da Al Jazira, l'esercito del governo transitorio sta avanzando su Sirte da più direzioni. Fonti mediche parlano di almeno 12 combattenti del Cnt uccisi ore e 125 feriti.

Secondo Ahmed Mohammed Abu Oud, che gestisce un ospedale da campo alle porte di Sirte, quattro ambulanze sono state colpite dal fuoco dei gheddafiani e almeno due guidatori feriti.

Migliaia di civili hanno lasciato nelle scorse settimane e continuano a lasciare Sirte, dove le forze del Cnt, scrive il sito della Bbc, stanno combattendo "strada per strada" e hanno raggiunto nelle ultime ore il centro conferenze Ouagadougou, dove Gheddafi un tempo riceveva i leader mondiali, dove sono asserragliati molti dei combattenti a lui fedeli.

Colonne di fumo si alzano dalla città - 360 km a est di Tripoli - mentre le due parti si scambiano colpi di cannone dai carri armati, mortaio e razzie e i caccia della Nato continuano a sorvolare.

Secondo l'inviato della Bbc a Sirte, Jonathan Head, la "nuova" Libia è incapace di pensare al proprio futuro fino a quando non cadrà Sirte, verso la quale c'è stata una convergenza di forze da Misurata, a ovest, e da Bengasi, a est.

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