Altre unità dell'esercito libico sono state dispiegate a Tripoli e nelle sue periferie oggi, nell'ambito di un piano di emergenza disposto per mettere in sicurezza la capitale libica, da diverse settimane in preda a ondate di violenza sanguinosa. Lo ha reso noto lo stato maggiore dell'esercito, precisando che il dispositivo è stato deciso dal presidente del Congresso generale nazionale (la più alta istanza politica e legislativa del Paese), Nouri Bousahmein.

Soldati a bordo di più di un centinaio di blindati e di pick-up armati con mitragliatrici e cannoni antiaerei erano arrivati già ieri sera a Tripoli. Oggi sono stati dispiegati in varie zone della città e dei quartieri periferici, nell'intento di "rassicurare la popolazione".

La capitale libica è stata teatro nelle ultime settimane di attacchi e scontri sanguinosi tra milizie rivali. Dalla rivolta del 2011 che ha rovesciato il regime di Muammar Gheddafi, la mancanza di sicurezza continua a rendere il Paese estremamente instabile, soprattutto nella regione orientale di Bengasi. Qui gli agguati e gli omicidi sono diventati talmente numerosi da convincere la stragrande maggioranza degli occidentali ad andarsene.

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