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Libra: nella sua forma attuale progetto fallito, Maurer

Secondo Ueli Maurer, nella sua forma attuale il progetto Libra di Facebook è fallito. KEYSTONE/PK sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 dicembre 2019 - 21:30
(Keystone-ATS)

Nella sua forma attuale, il progetto di moneta digitale Libra di Facebook è fallito. Lo ha dichiarato il consigliere federale Ueli Maurer durante un'intervista pubblicata oggi sulla pagina web di SRF.

Secondo il ministro delle finanze, che oggi davanti ai media ha stilato un bilancio del suo anno presidenziale, "le banche centrali non accetteranno il paniere di valute" su cui si dovrebbe appoggiare Libra.

Quest'ultima dichiarazione è l'ennesimo colpo duro al progetto di moneta digitale lanciato da Facebook che dovrebbe nascere nel 2020 a Ginevra, progetto che si è attirato negli ultimi mesi pesanti critiche da molte autorità statali estere.

All'inizio di ottobre, inoltre, i servizi di pagamento PayPal e poi Stripe (così come Visa, Mastercard e altri) si sono ritirati dal progetto, sotto la crescente pressione delle autorità di regolamentazione statunitensi e straniere.

Diversi paesi sono inquieti per l'eventuale uso improprio di Libra e per la cattiva reputazione del gigante californiano di Internet in termini di privacy e protezione dei dati. Stati e banche centrali temono una perdita di sovranità: per il momento sono gli unici ad avere il diritto di "battere" moneta.

In ottobre, il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire, assieme ai suoi omologhi tedeschi e italiani, aveva annunciato una serie di iniziative per far capire che Libra non era benvenuta in Europa, "perché è in gioco la nostra sovranità".

Dieci giorni fa, in un discorso tenuto a Francoforte, una funzionaria della Federal Reserve (Fed) statunitense aveva espresso perplessità in merito a Libra. A suo parere, "senza le necessarie salvaguardie, le reti di divise digitali stabili (ossia agganciate a una valuta o a un paniere di valute) su scala globale possono mettere a rischio i consumatori".

Le dimensioni di Facebook - con circa 2,2 miliardi di persone che si collegano ogni giorno ad almeno una delle sue piattaforme come Instagram, WhatsApp, Messenger o Facebook - fanno sì che la nuova moneta potrebbe sconvolgere il sistema finanziario globale e rendere più difficile il compito delle banche centrali.

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