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I senatori vogliono più impegno sulle lingue minoritarie.

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

La Confederazione dovrebbe fare di più per le lingue nazionali e minoritarie in Svizzera. È l'opinione del Consiglio degli Stati, che di stretta misura (17 voti a 16) ha sostenuto oggi una mozione di Stefan Engler (PPD/GR).

L'atto parlamentare incarica il governo di istituire una commissione extraparlamentare per le questioni linguistiche. Il dossier, sostenuto da deputati di tutti gli schieramenti, tranne l'UDC, va al Nazionale.

La commissione sarebbe composta in modo paritetico da tre rappresentanti di ognuna delle quattro regioni linguistiche e da tre rappresentanti delle lingue minoritarie con l'incarico di promuovere la comprensione e gli scambi tra le comunità linguistiche.

Nonostante la politica in materia di lingue sia principalmente compito dei Cantoni, secondo la Costituzione spetta alla Confederazione promuovere la comprensione e gli scambi tra le comunità linguistiche, ha rilevato Engler. Visto che dispone di risorse limitate in questo ambito, Berna è costretta ad esempio a delegare la promozione delle lingue italiana e romancia ai Cantoni Ticino e Grigioni.

L'attenzione della commissione andrebbe però rivolta non solo alle quattro lingue nazionali, ma anche ad altre, quali lo jenisch, il walser e il francoprovenzale, nonché all'inglese e alle altre lingue parlate dai migranti, quale il portoghese, che stanno assumendo un'importanza sempre maggiore.

Secondo il Consiglio federale, data la varietà dei temi trattati, una commissione extraparlamentare permanente per le questioni linguistiche non è lo strumento adeguato per rafforzare la politica in questo ambito, ha rilevato il ministro Alain Berset.

"Già oggi abbiamo molte commissioni extraparlamentari: solo nel mio dipartimento ce ne sono una quarantina e il parlamento ci ha chiesto di ridurre questo numero", ha aggiunto. Dobbiamo tener conto delle risorse a disposizione, alla luce delle misure di risparmio in corso, ha poi ricordato.

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza al rafforzamento delle lingue nazionali e del plurilinguismo, ha ancora ricordato Berset. Il governo ha deciso una serie di misure relative agli scambi in ambito scolastico, all'insegnamento della lingua e cultura italiana e romancia, che saranno portate avanti e approfondite nel quadro del messaggio sulla cultura 2021-2024.

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SDA-ATS