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LONDRA - I familiari delle vittime della strage di Lockerbie lanciano una nuova azione legale, appellandosi al rispetto dei diritti umani, per indurre il governo britannico ad aprire un'inchiesta pubblica per far luce su quanto veramente accaduto.
Per la prima volta le famiglie si sono rivolte direttamente ad un avvocato (un legale noto per le sue cause in difesa dei diritti umani) per discutere la propria causa, riferisce oggi il "Telegraph" nella sua versione online, ed è una decisione che segue il recente rifiuto da parte del primo ministro Gordon Brown di dare seguito alle richieste dei parenti delle vittime di aprire un'inchiesta indipendente sull'attentato.
L'esplosione del volo Pan Am sul villaggio scozzese di Lockerbie nel 1988 provocò la morte di 270 persone in un attentato per il quale l'unico condannato è stato l'ex agente libico Abdelbaset al-Megrahi, scarcerato dalla Scozia per motivi di salute e rientrato in Libia lo scorso agosto tra le polemiche.

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SDA-ATS