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LONDRA - Un'inchiesta del programma "Newsnight" della BBC getta seri dubbi sulla validità di una delle prove chiave usate contro il libico Abdelbaset al-Megrahi al processo per la strage di Lockerbie (1988), processo conclusosi con la sua condanna all'ergastolo. Megrahi - tra mille polemiche - è stato poi rimandato libero in Libia lo scorso agosto dal governo scozzese per motivi di salute: è malato terminale di cancro.
Gran parte dell'accusa contro di lui poggia su un frammento identificato tra i detriti del Jumbo Pan Am esploso nei cieli di Scozia (270 i morti) come un pezzo del meccanismo che fu usato per la detonazione ritardata della bomba che era a bordo. Ma test svolti per l'inchiesta BBC, secondo l'esperto che li ha condotti, proverebbero che un'esplosione come quella occorsa sull'aereo avrebbe dovuto polverizzare quel timer, non farlo a pezzi.
"Ritengo come abbastanza straordinario e altamente improbabile (...) che abbiano ritrovato un frammento del genere. È incredibile", spiega John Wyatt, consulente su questioni legate agli esplosivi per l'ONU, che ha svolto ben 20 test per la BBC.
L'inchiesta concluse che la bomba era nascosta all'interno di una radio, a sua volta infilata in una valigia piena di vestiti. Il frammento fu trovato tre settimane dopo l'attentato e per molto tempo non fu considerato dagli inquirenti. Alla fine si rivelò fondamentale per inchiodare al-Megrahi e il regime libico per quella strage: attorno a quel pezzetto di detonatore c'era un frammento di tessuto "made in Malta"; l'inchiesta si spostò dunque a Malta, e molti anni dopo la strage un negoziante riconobbe al-Megrahi come l'uomo che aveva acquistato i vestiti contenuti nella valigia-bomba.
"Newsnight", in onda stasera, ricorda inoltre che quel frammento del meccanismo non è mai stato testato per rilevare sostanze chimiche.

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SDA-ATS