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Lombardia: 'caso camici', presto telefoni consegnati a Gdf

La magistratura milanese sta valutano l'apertura di una rogatoria in Svizzera relativa a un conto del governatore della Lombardia Attilio Fontana (foto d'archivio) KEYSTONE/AP/LUCA BRUNO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 settembre 2020 - 15:04
(Keystone-ATS)

Dovrebbero essere restituiti oggi pomeriggio i telefoni consegnati ieri, su richiesta della Procura di Milano, da alcuni protagonisti del 'caso camici' nella regione Lombardia

Fra questi figurano la moglie del governatore lombardo Attilio Fontana, gli assessori Davide Caparini e Raffaele Cattaneo, il capo della segreteria della presidenza della Regione, Giulia Martinelli, e altri membri dello staff regionale.

Gli inquirenti milanesi stanno inoltre facendo approfondimenti e valutando l'avvio di una rogatoria in Svizzera, dove Fontana detiene su un conto 5,3 milioni di euro, somma 'scudata' nel 2015 e proveniente da conti associati a due trust alle Bahamas creati dalla madre del governatore e, come ha spiegato il presidente lombardo, lasciati in eredità.

Fontana, secondo le accuse, cercò di bonificare al cognato Andrea Dini, per risarcirlo della mancata fornitura, 250mila euro provenienti proprio da quel conto in Svizzera. Un'operazione finita nel mirino dell'antiriciclaggio della Banca d'Italia e poi segnalata alla Guardia di finanza e alla Procura.

Per queste verifiche gli investigatori della Gdf si sono presentati in due studi commercialisti (Frattini a Varese e Vallefuoco a Roma) con un ordine di esibizione per acquisire tutta la documentazione utile sia sulle dichiarazioni dei redditi del governatore e dei suoi familiari degli ultimi anni che le carte sulla 'voluntary disclosure'.

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