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Lombardia: 12 mila firme per annessione a Svizzera, Maroni "posta"

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 marzo 2012 - 18:42
(Keystone-ATS)

Dodicimila firme per il "sì" in appena quattro giorni. Dopo che il ministro della difesa elvetico, Ueli Maurer, avrebbe dichiarato due settimane fa a Biasca a un giornalista del "Corriere di Como", che annettere la Lombardia alla Svizzera non sarebbe affatto un problema, in Rete (sul sito petizionionline.it) ha fatto capolino una raccolta di firme per un referendum per l'indipendenza della regione dall'Italia. Primo passo per aggiungersi in seguito ai cantoni svizzeri. Obiettivo: raggiungere le 500mila firme.

Anche se la strada secessionista appare improponibile alla luce della Costituzione italiana, Roberto Maroni la "posta" subito sulla sua bacheca facebook, raccogliendo i commenti entusiastici dai suoi fans. E Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo, finito nella bufera per lo scandalo delle tangenti, l'ha rilanciata con un tweet breve e conciso: "Magari!".

"La Lombardia - si legge nella petizione - diventerebbe il 27esimo cantone svizzero (otterrebbe, cioè, una maggior indipendenza), pagherebbe meno tasse, entrerebbe a far parte di un Paese efficientissimo e all'avanguardia, neutrale, estraneo all'influenza negativa dell'Unione Europea e degli Stati Uniti; passeremmo al franco svizzero, con una diminuzione dei tassi d'inflazione, pagheremmo un minor pedaggio autostradale; e soprattutto continueremmo a parlare italiano, mantenendo dunque le nostre tradizioni".

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