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Il leader laburista Jeremy Corbyn

KEYSTONE/AP PA/OWEN HUMPHREYS

(sda-ats)

Riprende a pieno regime la campagna elettorale per il voto dell'8 giugno in Gran Bretagna dopo l'attacco di Londra e in primo piano c'è lo scontro sui tagli alla polizia portati avanti da Theresa May, prima come ministro degli Interni e poi come premier.

E' stata criticata da più parti per il fatto che le forze dell'ordine si sono viste negli anni ridurre l'organico, necessario anche per contrastare la minaccia terroristica.

Primi fra tutti gli esponenti del Labour, a partire dal leader Jeremy Corbyn, ai quali si sono aggiunte le voci di una serie di esperti alla sicurezza: tutti concordano nel criticare la riduzione di 20 mila agenti in nome dell'austerità portata avanti dai governi conservatori per contenere la spesa pubblica.

In particolare la polemica si è concentrata sullo scarso numero di agenti armati nelle strade rispetto alle necessità in un momento di crescente emergenza dopo la serie di attacchi che hanno colpito il Regno.

SDA-ATS

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