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Nel canton Lucerna il governo dovrà rimettersi al lavoro per riequilibrare i conti statali. Gli elettori hanno infatti respinto un aumento del moltiplicatore cantonale d'imposta con il 54,3% dei voti. L'esecutivo sarà così obbligato a presentare un nuovo preventivo.

Proprio a causa del referendum, il budget 2017 non è infatti entrato in vigore. La partecipazione al voto è stata del 45,6%.

L'aumento dall'1,6 all'1,7 del moltiplicatore cantonale d'imposta era volto ad aumentare le entrate di 64 milioni di franchi già quest'anno. Contro tale misura l'UDC ha lanciato un referendum, poiché temeva che l'incremento sarebbe stato seguito da altri aggravi e vedeva minacciata la concorrenzialità fiscale del cantone.

Si tratta della seconda volta che il popolo lucernese respinge un aumento delle imposte decise da Governo e Parlamento.

Oggi gli elettori si sono espressi pure su un'altra misura governativa sottoposta a referendum: il dimezzamento della partecipazione del cantone ai costi delle scuole di musica gestite dai comuni.

Anche in questo caso il popolo ha respinto con il 67,7% il tentativo del cantone di ridurre la sua partecipazione da 350 a 175 franchi per allievo, in modo da risparmiare 1,8 milioni di franchi all'anno.

Il comitato referendario aveva raccolto più di 22'000 firme (ne bastavano 3000), perché temeva che molte famiglie non sarebbero più state in grado di mandare i loro figli ai corsi di musica.

Anche questo provvedimento faceva parte delle 150 misure decise dal governo lucernese per riequilibrare i conti statali.

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SDA-ATS