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Un dentista lucernese deve chiudere immediatamente il suo studio: il Tribunale cantonale gli ha revocato l'autorizzazione ad esercitare la professione senza concedergli dilazioni.

Una proroga metterebbe in pericolo la salute dei pazienti, affermano i giudici nella sentenza pubblicata oggi.

Il provvedimento era già stato ordinato lo scorso 22 gennaio dall'Ufficio cantonale per la salute e lo sport, insieme a una multa di 10'000 franchi, a seguito di diversi reclami. Il dentista, che esercita nel cantone dal 2007, aveva però interposto un ricorso amministrativo: non contro il provvedimento in sé, visto che aveva già deciso di cedere lo studio, ma chiedendo una proroga fino a fine giugno 2015, per poter portare a termine "nell'interesse dei pazienti" i trattamenti iniziati.

Il Tribunale cantonale ha ora respinto il ricorso, ritenendo che l'interesse dei pazienti sia meglio servito con un cambio di dentista, perché questo è un pericolo per loro. I giudici lucernesi gli hanno anche rifiutato la possibilità di continuare ad esercitare fino a fine giugno sotto la sorveglianza di un collega. Il professionista può ancor rivolgersi al Tribunale federale.

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SDA-ATS