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Gli anziani non dovrebbero essere obbligati a lasciare la loro abitazione per ragioni finanziarie nella città di Lucerna.

KEYSTONE/CHRISTOF SCHUERPF

(sda-ats)

Gli anziani non dovrebbero essere obbligati a lasciare la loro abitazione per ragioni finanziarie nella città di Lucerna.

Il municipio intende sostenere in maniera mirata i seniores con bassi redditi per evitare che finiscano in casa anziani. Lucerna diventerebbe così la prima città svizzera a fornire questo tipo di sussidi.

L'aiuto verrebbe versato sotto forma di "buoni per un habitat autonomo", scrive l'esecutivo. I costi annuali nella fase pilota sono stimati a 150'000 franchi. I buoni sarebbero versati dal 2018 per un periodo di tre anni.

Il sostegno finanziario verrebbe concesso solo per prestazioni di cui gli anziani hanno veramente bisogno per continuare a vivere nella loro abitazione.

Sarebbero interessate le persone che hanno un reddito appena sufficiente, non hanno diritto agli aiuti complementari dell'AVS e dovrebbero pagare di tasca loro prestazioni troppo costose per il loro budget. Il municipio cita ad esempio le persone anziane che soffrono di artrosi e che necessitano aiuti per fare la spesa o le pulizie.

I buoni andrebbero anche a persone che beneficiano delle complementari ma che necessitano prestazioni non coperte, come ad esempio i nuovi malati di diabete che devono seguire un corso di cucina speciale.

Lo scopo è ritardare l'entrata in un casa anziani o evitare che i seniores siano obbligati ad entrate in un istituto solo per questioni finanziarie, spiega l'esecutivo. Anche i famigliari curanti dovrebbero approfittare dei buoni.

La città di Lucerna prevede anche un centro di contatto per le questioni relative alla terza età, per un costo annuo di 210'000 franchi.

SDA-ATS

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