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Lucio Dalla: è giorno addio, riaperta alle 7 camera ardente

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 marzo 2012 - 10:04
(Keystone-ATS)

È iniziato sulle note di "4 marzo 1943" il giorno dei funerali di Lucio Dalla. La canzone autobiografica dell'artista che oggi avrebbe compiuto 69 anni, risuona dagli altoparlanti di piazza Maggiore, dove alle 7 in punto è stata riaperta la camera ardente allestita nel cortile di Palazzo d'Accursio. Nel giorno del lutto cittadino proclamato dal Comune di Bologna per l'ultimo saluto a Lucio Dalla le bandiera rimarranno a mezz'asta.

Dietro le transenne è sempre più intenso il flusso delle persone che ieri hanno atteso in fila fino all'1,30 di notte per dare l'ultimo saluto al cantante, morto d'infarto giovedì scorso mentre era in tournee in Svizzera.

Nel cortile d'onore di Palazzo d'Accursio non si ferma la processione delle persone che rendono omaggio al cantante: tra loro anche i ciclisti della domenica, con bicicletta alla mano e persone a passeggio con il cane, molti in lacrime per l'artista che ha cantato Bologna nel mondo.

La camera ardente resterà aperta fino alle 13.30, quando il feretro sarà poi trasferito per i funerali - in programma alle 14.30 - nella vicina basilica di San Petronio. Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha proclamato una giornata di lutto cittadino e durante il trasferimento della salma ci sarà il suono della campana dell'Arengo, uno dei simboli del capoluogo emiliano.

In previsione dello straordinario afflusso di persone in piazza Maggiore, la piazza "grande" celebrata da Dalla, l'amministrazione comunale ha deciso di chiudere le zone limitrofe al traffico dalle 13 alle 17.

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