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Il parlamento macedone ha approvato oggi la controversa legge sulle lingue, in base alla quale l'albanese diventa seconda lingua ufficiale nel Paese ex jugoslavo. I voti a favore sono stati 64, nessun contrario né astenuto.

Il 25% della popolazione della Macedonia (circa 2 milioni di abitanti) è di etnia albanese e reclama sempre maggiore autonomia. A questo si oppongono le forze conservatrici e nazionaliste.

Il presidente del parlamento Talat Djaferi, del partito della minoranza albanese Dui, ha deciso di passare alla votazione senza l'esame dei 35 mila emendamenti presentati dal partito conservatore Vmro-Dpmne, principale forza di opposizione. Ciò ha provocato momenti di grande tensione in aula, dove si è rischiato lo scontro fisico tra Djaferi e Nikola Gruevski, ex premier ed ex leader di Vmro-Dpmne.

Contro l'adozione della legge sulle lingue, che ha sancito l'albanese come seconda lingua ufficiale insieme al macedone, hanno manifestato centinaia di persone fuori dal parlamento, dove è stato rafforzato il dispositivo di polizia.

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SDA-ATS