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MILANO - I grandi magazzini Karstadt, in stato di insolvenza, si avviano a passare nelle mani di Nicolas Berggruen e la partita a questo punto si chiude per l'italiano Maurizio Borletti, la cui proposta d'acquisto poteva guadagnare spazio solo nel caso di mancato accordo sull'asse tedesco-americano.
Oggi i finanziatori del consorzio Highstreet, proprietario dei due terzi degli immobili di Kardstadt, hanno detto sì alla riduzione degli affitti chiesta dal miliardario tedesco-americano, che agli inizi di giugno aveva firmato il contratto per l'acquisto della catena tedesca.
Il sì di Highstreet (Goldman Sachs Whitehall, Deutsche Bank Rreef, Generali-Gref, Pirelli Re e Borletti) è stato accompagnato anche da un assenso informale dei creditori del cosiddetto 'mezzaninò (una combinazione di debito e capitale).
Domani le condizioni concordate saranno presentate al curatore fallimentare.
L'accordo, che dovrà essere esaminato dal curatore fallimentare, Klaus Hubert Goerg, è stato raggiunto all'ultimo minuto: domani, infatti, il tribunale di Essen avrebbe dovuto decidere l'eventuale liquidazione della società. L'intesa garantisce il posto di lavoro ai 25mila dipendenti del gruppo e costringe Borletti ad uscire di scena definitivamente.

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SDA-ATS