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La maggioranza degli svizzeri continua ad essere contraria all'acquisto degli aerei da combattimento Gripen, secondo un sondaggio condotto dall'istituto demoscopico Léger (ex Isopublic) per conto del domenicale "SonntagsBlick". 'No' anche all'introduzione di un salario minimo in Svizzera, mentre l'iniziativa contro i pedofili di Marche Blanche continua a godere dell'appoggio dei cittadini, anche se il numero di consensi è in forte calo.

Se si fosse votato questo fine settimana, il 52% degli svizzeri avrebbe bocciato la Legge federale sul fondo per l'acquisto dell'aereo da combattimento svedese, il 40% avrebbe detto 'sì'. L'8% degli 1098 interpellati da Léger si sono detti ancora indecisi. Rispetto all'ultimo sondaggio sul tema pubblicato a metà marzo dal "SonntagsBlick", la quota di persone favorevoli ai velivoli militari prodotti da Saab è cresciuta dell'8%.

Il sondaggio odierno di Léger si allinea a quello pubblicato a metà aprile dalla SSR, realizzato dall'istituto gfs.bern: anche secondo gli esperti guidati da Claude Longchamp, il 52% degli svizzeri è contrario all'acquisto, il 42% è favorevole mentre il 6% è ancora indeciso.

Per quanto riguarda l'iniziativa «affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli», la proposta continua ad attirare le simpatie popolari, anche se il numero di consensi è in calo: attualmente otterrebbe il 57% di 'sì', contro l'82% osservato da Léger a metà marzo.

L'iniziativa sui salari minimi verrebbe, secondo il sondaggio odierno, bocciata dal 63% degli svizzeri, mentre solo il 28% è favorevole.

SDA-ATS