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Maillard (USS): crisi coronavirus colpisce più duro i più deboli

La crisi della epidemia di Covid-19 colpisce più duramente i più deboli. sottolinea il presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard. KEYSTONE/MARCEL BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 maggio 2020 - 11:00
(Keystone-ATS)

La crisi della epidemia di Covid-19 colpisce più duramente i più deboli. Fra i lavoratori con i salari più bassi, quasi il 50% è attualmente impiegato a orario ridotto, mentre lo è solo il 5% delle persone con le paghe più alte.

Lo afferma il presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS) Pierre-Yves Maillard in un'intervista pubblicata oggi dai giornali del gruppo Tamedia.

Si tratta di una situazione del tutto ingiusta. Un modo per aiutare i lavoratori meno abbienti sarebbe di intervenire sugli elevati premi dell'assicurazione malattia. L'USS è pronta a discutere su un programma congiunturale che potrebbe farli scendere, aggiunge Maillard.

La situazione è drammatica, constata il presidente dell'USS. L'economia di esportazione è stata indebolita dal blocco del mercato internazionale e dei rifornimenti. Non c'è quasi più spazio di manovra. "Quindi dobbiamo iniziare a incrementare i consumi domestici", continua Maillard. Dove però c'è un problema di fiducia in relazione alle misure anti-epidemia.

La protezione della salute sul posto di lavoro deve essere meglio controllata, afferma il sindacalista. E gli investimenti devono essere effettuati soprattutto nei servizi pubblici, che non dovrebbero sottostare solo a logiche di mercato.

Nelle scorse settimane gli ospedali hanno smesso di effettuare operazioni redditizie, perché se avessero agito secondo i profitti economici ci sarebbero stati molti più morti, sottolinea Maillard.

Il presidente dell'USS ritiene che, invece di un nuovo sistema di difesa aerea, la Svizzera abbia bisogno di una "difesa nazionale sanitaria". "Dobbiamo allestire impianti di produzione per i beni medici più importanti: per gli antibiotici, gli anestetici, ma anche per i medicinali destinati ai bambini". Materiale che potrebbe essere prodotto dalla farmacia dell'esercito.

La difesa della salute della popolazione deve avere la priorità assoluta, quindi la Svizzera dovrebbe prepararsi già oggi ad affrontare il prossimo virus e a sviluppare anche strumenti diversi dal confinamento per combattere la pandemia, esorta Maillard.

Ciò, ovviamente, costa. Ma ci sono settori che hanno realizzato profitti colossali. "Dovranno mostrarsi solidali", dice Maillard. "I dividendi e i riacquisti di azioni sono esplosi negli ultimi anni. È stata un'orgia".

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