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Mali: esercito mauritano sconfina e attacca al Qaida

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 settembre 2010 - 11:22
(Keystone-ATS)

BAMAKO - È in corso da ieri sera nel nord del Mali un'offensiva dell'esercito della Mauritania contro l'organizzazione terrorista Al Qaida nel Maghreb islamico, sospettata di aver rapito nel vicino Niger sette persone, francesi e africani, giovedì scorso, 16 settembre. Lo hanno reso noto fonti militari mauritane.
I combattimenti, iniziati ieri sera, si sono interrotti nella notte e sono ripresi stamani con violenza a Raz-El-Ma, 235 km a ovest di Timbuctu.
L'esercito del Mali non partecipa a questa operazione. Il presidente maliano Amadou Toumani Touré ha dichiarato stamani che "noi uniamo i nostri sforzi e abbiamo permesso a tutti i paesi confinanti di fare qui eventualmente degli inseguimenti".
Le forze francesi (a luglio impegnate in Mali insieme ai mauritani nel tentativo fallito di liberare l'ostaggio francese Michel Germaneau, poi ucciso da Al Qaida) secondo le fonti non partecipano all'offensiva, ma hanno fornito informazioni di intelligence.
Al Qaida nel Maghreb islamico è sospettata di aver rapito l'altroieri cinque francesi, un togolese e un malgascio in una miniera d'uranio nel nord del Niger. I sette ostaggi secondo fonti nigeriane e algerine sarebbero stati portati nel deserto del Mali.

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