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Mali: golpisti, sospesa Costituzione e arrestati ministri

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 marzo 2012 - 13:29
(Keystone-ATS)

Militari maliani golpisti hanno annunciato alla tv di stato di aver preso il potere e di aver sospeso la Costituzione. Il portavoce dei militari, il tenente Amadou Konaré, ha detto di aver agito per fronteggiare "l'incapacità" del regime del presidente Amadou Toumani Touré. Da oggi in vigore il coprifuoco.

Il portavoce dei militari golpisti, il tenente Amadou Konaré, ha affermato che questi hanno agito per fare fronte "all'incapacità" del governo "a gestire la crisi nel nord del nostro paese", in preda a una ribellione tuareg e alle attività dei gruppi islamici dalla metà di gennaio. Il tenente Konaré, circondato da una decina di altri militari, ha parlato a nome di un un Comitato nazionale per il recupero della democrazia e il risanamento dello stato (Cnrdre).

Il tenente Konaré ha giustificato il golpe anche con la "mancanza di materiale adeguato per la difesa del territorio nazionale" a disposizione dell'esercito per lottare contro la ribellione e i gruppi armati nel nord, e con "l'incapacità del potere a lottare contro il terrorismo". La giunta militare ha "preso l'impegno solenne di restituire il potere" ai civili e di creare un governo di unità nazionale.

Poco dopo il capitano Amadou Sango, capo della giunta, ha preso la parola per annunciare che un coprifuoco era stato decretato a partire da oggi.

In precedenza i golpisti hanno indicato di aver preso il controllo del palazzo presidenziale a Bamako, dopo alcune ore di scontri con la guardia presidenziale e di aver arrestato alcuni ministri, fra i quali quello degli esteri, Soumeylou Boubeye Maiga, e quello dell'amministrazione territoriale, Kafougouna Koné.

Touré si trova ancora a Bamako, in una struttura militare di lealisti, hanno riferito fonti del suo entourage e dei militari a lui fedeli.

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