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Il gruppo islamista Al-Mourabitoun, attivo nel Sahara, ha rivendicato l'attacco nel ristorante "La Terrasse" del centro di Bamako, capitale del Mali, dove sono state uccise cinque persone, tra le quali un francese e un belga, e ne ha ferite diverse altre, compresi due militari svizzeri.

Della rivendicazione, non confermata dalle autorità, ha dato notizia un sito web di notizie della Mauritania, "Al-Akhbar", che ha diffuso una registrazione audio in cui un sedicente portavoce di al-Mourabitoun attribuisce al gruppo "la responsabilità dell'ultima operazione a Bamako, portata a termine dai nostri coraggiosi cavalieri per vendicare il profeta Maometto contro gli occidentali infedeli che lo ridicolizzano e per per vendicare il nostro fratello Ahmed al-Tilemsi. Il sito "Al-Akhbar" dà spesso spazio a comunicati di gruppi islamisti della regione.

Intanto almeno un casco blu e due civili maliani sono morti nel lancio di razzi e colpi di mortaio contro una base dell'Onu a Kidal, nel nord del Mali. Secondo testimoni stamani all'alba sono stati sparati almeno 40 colpi contro la base della Missione delle Nazioni Unite in Mali (Minusma), uno dei quali è caduto su un vicino accampamento tuareg.

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SDA-ATS