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Ottanta ostaggi dell'assalto all'hotel Radisson di Bamako sono stati liberati. Lo riferisce la tv pubblica maliana, citata dai media francesi. Fra questi anche i 12 membri dell'equipaggio dell'Air France che si trovavano nell'edificio.

L'hotel Radisson Blu di Bamako, capitale del Mali, è stato assaltato stamani dal gruppo jihadista al Mourabitoun - tra i cui fondatori c'è Mokhtar Belmokhtar, ex comandante di al Qaeda nel Maghreb-, stando a testimoni citati dall'Anadolu. I terroristi sarebbero arrivati all'hotel a bordo di un'auto rubata con targa diplomatica. Gli assalitori avrebbero dunque aperto il fuoco, uccidendo le guardie e ferendo altre persone. Almeno tre degli ostaggi sono stati uccisi, secondo fonti francesi.

"Ancora una volta i terroristi hanno voluto segnare la loro presenza barbara, in luoghi dove possono uccidere e impressionare. Dobbiamo dimostrare la nostra solidarietà al Mali, un Paese amico". Lo ha detto il presidente francese François Hollande, invitando i francesi a Bamako a raggiungere l'ambasciata e a mettersi al sicuro. Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius da parte sua ha detto che la Francia farà "tutto ciò che necessario" per combattere gli assalitori dell'hotel in Mali e che è stata istituita una "unità di crisi" presso l'ambasciata francese a Bamako.

Circa 40 uomini del GIGN, le teste di cuoio della gendarmeria francese, stanno partendo da Parigi dirette a Bamako per l'emergenza terroristica.

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SDA-ATS