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Malgrado le operazioni militari in corso nel paese, la Svizzera continua a negoziare nel Mali. Lo ha confermato al domenicale "Sonntag" il segretario di stato Yves Rossier precisando che Berna appoggia sempre gli sforzi di mediazione in loco.

Anche dopo i recenti sviluppi, le autorità svizzere hanno deciso di mantenere il dialogo sia con la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale che con il Movimento Nazionale per la Liberazione dell'Azawad (MLNA), che non dispone di forze militari posizionate nel nord del paese. Per Rossier questi negoziati restano importanti.

La popolazione del Mali ha bisogno di una prospettiva per prepararsi al dopoguerra, ha precisato. Le condizioni per partecipare alla mediazione sono "il non ricorso al terrorismo, nessuna Sharia e il riconoscimento dell'unità territoriale del Mali con diritti per le minoranze", ha aggiunto il segretario.

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SDA-ATS