Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad ha lanciato un appello ai Paesi della regione affinché gli siano dati gli aiuti necessari per scacciare i "terroristi" che si sono installati nella zona. L'appello è a firma di Bilal Ag Acherif, presidente dell'Mnla, che ha sottolineato la sua "disponibilità ad avviare un dialogo con le autorità maliane.

È la prima volta che i tuareg del Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad parlano esplicitamente di una disponibilità a discutere con Bamako del futuro del Nord del Mali, dopo avere respinto in passato tale ipotesi. Ma i rovesci militari, subiti per mano dell'alleanza jihadista (al Qaida nel Maghreb islamico, Ansard Dine e Movimento per l'unicità e la jihad nell'Africa occidentale), hanno messo l'Mnla di una posizione di forte debolezza, soprattutto politica, poiché il Movimento è passato da protagonista a comprimario nella definizione del futuro dell'Azawad.

Nel suo appello, Acherif accusa, senza mai menzionarli esplicitamente, gli jihadisti di "azioni terroristiche", per contrastare le quali l'Mnla dovrà vedere "rafforzate le capacità operative" del suo esercito, grazie all'aiuto della comunità internazionale e regionale che devono trovare un comune terreno di dialogo per giungere alla "messa in sicurezza del territorio". Proprio ieri il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, aveva dato come imminente un intervento armato nel Nord del Mali, pur non anticipando chi potrebbe attuarlo.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








Teaser Longform The citizens' meeting

Non mancate il nostro approfondimento sulla democrazia diretta svizzera

1968 in Svizzera

SDA-ATS