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Testimoni riferiscono che integralisti islamici hanno distrutto l'entrata della moschea Sidi Yeyia a Timbuctù, nel nord del Mali. Nei giorni scorsi gli attacchi degli integralisti di Ansar Dine avevano preso di mira gli antichi Mausolei dei santi musulmani e ieri il gruppo avevano minacciato di colpire anche le moschee.

"Hanno sradicato la porta sacra che non aprivamo mai", ha affermato uno dei testimoni, notizia confermata anche da altri abitanti di Timbuctù. "Gli integralisti sono arrivati con i picconi, hanno cominciato a gridare 'Allah' e hanno distrutto la porta. Questo è molto grave. Tra i civili che guardavano, molti piangevano", ha raccontato un'ex guida turistica della città.

La porta della moschea di Sidi Yeyia era chiusa da decenni perché, secondo alcune credenze locali, la sua apertura avrebbe portato sfortuna. Gli uomini armati di Ansar Dine avrebbero spiegato ad un imam locale di aver distrutto la porta per dimostrare la falsità di questa credenza. Secondo alcuni testimoni "il giorno che si fosse aperta questa porta, sarebbe stata la fine del mondo".

La porta, situata sul lato sud della moschea di Sidi Yeyia, conduce verso una tomba di santi musulmani e se gli integralisti islamici lo avessero saputo, ha detto un altro testimone, "avrebbero distrutto tutto".

Dopo la distruzione dei Mausolei dei santi, Ansar Dine aveva minacciato di prendersela con le moschee della città, affermando di agire "in nome di Dio" e in rappresaglia contro la decisione dell'Unesco, il 28 giugno, di inserire Timbuctù nella lista del patrimonio mondiale in pericolo.

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SDA-ATS