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Uno dei presunti autori della morte della giornalista Daphne Caruana Galizia è scortato nel Tribunale a La Valletta, a Malta

KEYSTONE/AP

(sda-ats)

Tre uomini sono stati formalmente incriminati per l'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre scorso nei pressi della sua residenza di Bidnija, vicino Mosta.

Secondo quanto riporta il Times di Malta, si tratta di due fratelli di 55 e 53 anni e di un altro 55enne. Sono invece state rilasciate su cauzione le altre sette persone fermate lunedì mattina nell'ambito delle indagini.

I tre si sono dichiarati non colpevoli delle accuse che gli vengono contestate, tra cui anche il possesso di materiale e armi per la fabbricazione di bombe. Ad incastrarli ci sarebbero però le analisi delle celle telefoniche della zona di Triw il-Bidnjia, dove Daphne è stata uccisa, che riconducono ai cellulari dei sospetti.

Gli uomini sono già noti alla polizia, secondo il Times. Il 55enne è sopravvissuto a tre colpi in testa nel 2014. In precedenza era stato accusato di coinvolgimento in un colpo di banca fallito nel 2010 che includeva il tentato omicidio di un poliziotto. Anche i due fratelli furono coinvolti nella rapina, oltre ad avere altre condanne penali.

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SDA-ATS