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Ha trascorso tre giorni chiuso nella sua baita sopra Craveggia, a 1.650 metri d'altezza, mentre il maltempo imperversava sulla valle Vigezzo con una delle nevicate più intense degli ultimi anni. Disavventura a lieto fine per un vercellese di 66 anni, grande appassionato di montagna. I figli, che non avevano più sue notizie, hanno dato l'allarme ma quando il soccorso alpino è arrivato alla sua casetta di legno, lui era già sceso a valle. A piedi, camminando in un metro e mezzo di neve fresca.

"Ho aspettato che il tempo migliorasse", ha raccontato al soccorso alpino l'uomo, un habitué della zona e delle vacanze in montagna solitarie. "Avevo provviste per una settimana - spiega - così mi sono rintanato in casa e ho aspettato che la bufera passasse. Certo non mi sarei mai aspettato così tanta neve".

Poi, quando stamattina si è accorto che due sciatori avevano realizzato una pista non lontano dalla sua casa, la decisione di tornare a valle. "Ho camminato in neve fresca per circa un'ora - spiega - fino all'impianto di risalita più vicino, il resto è stato un gioco da ragazzi".

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SDA-ATS