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Maltempo: Portogallo; sale bilancio morti, Socrates a Madera

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 febbraio 2010 - 18:21
(Keystone-ATS)

LISBONA - Continua a salire il numero delle vittime della tempeste e delle inondazioni che hanno colpito l'isola portoghese di Madera, al largo delle coste del Marocco. Il responsabile degli affari sociali del governo regionale Francisco Ramos ha indicato che al momento i morti sono 40, i feriti 120. Il primo ministro José Socrates è arrivato ieri sera sull'isola per coordinare i soccorsi.
A Madera (rimasta isolata ieri per tutta la giornata) sono arrivati aerei militari, mentre è salpata dalla madrepatria una nave militare con un elicottero e personale di soccorso. Lo riferiscono i media locali e internazionali.
"Farò tutto il possibile per aiutare", ha detto Socrates, citato dalla Bbc. Sulla nave militare salpata per Madera si trovano un elicottero, 56 militari specializzati in soccorsi con cani da ricerca e 36 vigili del fuoco. Da ieri sera sono stati ripristinati i collegamenti con l'isola. "Stiamo studiando la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza e di chiedere aiuto all'Unione europea" ha detto il ministro dell'Interno Rui Pereira, arrivato anch'egli sul posto.
Secondo un nuovo bilancio provvisorio del governo regionale il numero delle vittime è salito a 40 morti e a oltre cento feriti. "Ma alla fine il numero potrebbe salire", ha detto un funzionario regionale, Francisco Ramos. A Madeira vivono 250.000 residenti e ci sono molti turisti. Fra le aree più colpite c'è la capitale Funchal, ma la preoccupazione ora è soprattutto per la zona montagnosa isolata della valle di Nuns, dove i soccorritori non sono ancora riusciti ad arrivare.
Secondo una turista inglese sentita dalla Bbc, Funchal appare oggi come una città fantasma, con le strade ingombre di fango, alberi crollati e auto trascinate dalla corrente. Il presidente del governo regionale, Joao Jardim, ha annunciato tuttavia che i mercati all'aperto saranno incoraggiati a riaprire. "Non sappiamo quanto questo danneggerà il turismo - ha detto - ma non c'è motivo di drammatizzare troppo la situazione".

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