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Un'immagine dello scorso 28 luglio di una strada di Manbij pubblicata da sostenitori dell'Isis.

KEYSTONE/AP militant photo/UNCREDITED

(sda-ats)

I jihadisti del sedicente Stato islamico (Isis) in ritirata dalla città siriana di Manbij hanno rilasciato i circa 2000 civili che usavano come scudi umani.

Lo hanno dichiarato i ribelli curdi e siriani delle Forze democratiche siriane (Sdf) appoggiati dagli Usa, che hanno riconquistato la città dopo 73 giorni di combattimento. Lo scrivono vari media internazionali.

I miliziani dello Stato islamico avevano iniziato a lasciare Manbij da varie ore, dopo essere rimasti asserragliati nella parte nord, usando gli "scudi umani" per coprirsi la ritirata.

La riconquista di Manbij, vicina al confine turco, "taglia le vie di fuga" dell'Isis verso la Turchia e l'Europa, oltre a impedire la comunicazione con Aleppo e Raqqa, hanno aggiunto i ribelli dell'Sdf.

"Dopo la liberazione di Manbij, i membri dell'Isis non potranno più viaggiare liberamente da e verso l'Europa", ha detto, citato da Bbc, Salih Muslim, leader curdo siriano. Il quale ha ricordato come per Mabij passino anche le uniche strade che dal nord arrivano ad Aleppo e alla "capitale" dell'Isis, Raqqa.

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SDA-ATS