L'uomo arrestato ieri per aver accoltellato e ferito alcune persone, seminando il terrore a Manchester, è sottoposto alla legge sulla malattia mentale, cioè è sospettato di avere problemi psichiatrici.

L'uomo, un quarantenne - scrive Bbc -, è stato arrestato per aggressione, poi trasformata in "terrorismo". In seguito la polizia ha spostato la competenza sul caso al Mental Health Act, la legge che regola gli aspetti giuridici della malattia mentale. La nuova fattispecie è stata dichiarata dopo che è stato visitato da "medici specialisti".

La polizia nel frattempo ha perquisito un'abitazione dove l'uomo arrestato avrebbe vissuto in passato, cercando di capire se dietro al gesto vi siano motivazioni politiche, religiose o comunque ideologiche. Ma al momento - scrivono vari media britannici - non sarebbe emerso nulla. Sta quindi prendendo il sopravvento la pista della malattia mentale e l'uomo sarebbe quindi detenuto in un centro psichiatrico.

"Non conosciamo il movente di questo orribile attacco. Sembrerebbe fatto a casaccio. È sicuramente brutale ed è stato veramente terrificante per chiunque vi abbia assistito", ha dichiarato, citato dalla Bbc, il dirigente di polizia di Manchester Russ Jackson.

"Al momento non pensiamo che sia coinvolto qualcun altro in questa aggressione, ma continuiamo a seguire la cosa con attenzione". Nessuno dei tre feriti vittime dell'accoltellatore - un uomo sulla cinquantina, una ragazza 19enne e una seconda donna - è in pericolo di vita, fa sapere la polizia della città del nord dell'Inghilterra.

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