Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Incomincia oggi pomeriggio, e si concluderà il 20 di giugno, la sessione estiva delle Camere federali. Prima dell'inizio vero e proprio dei lavori previsto per le 14.30 (fino alle 19.00), il Nazionale accoglierà il 47enne zurighese UDC Thomas Matter. Banchiere di professione, Matter prende il posto dell'ex ministro di giustizia e polizia Christoph Blocher.

Blocher ha annunciato a sorpresa le proprie dimissioni dal parlamento all'inizio di maggio, dicendosi annoiato dal lavoro sotto il "cupolone". L'imprenditore zurighese non lascia tuttavia la politica: intende infatti battersi a fondo per evitare un ulteriore avvicinamento all'Ue.

Il programma odierno del Nazionale prevede in entrata una discussione sull'eventualità di limitare per i ministri la possibilità di assumere mandati nell'economia privata dopo aver lasciato la carica. La competente commissione, diversamente dal Consiglio degli Stati, ha ribadito la proposta originaria, ossia di inserire nella normativa attuale un periodo di attesa di due anni.

Durante questo lasso di tempo, l'ex magistrato non potrà esercitare alcun mandato retribuito per conto di una società di capitali o di un ente analogo, né lavorare per organizzazioni o persone di diritto pubblico o privato, la cui esistenza dipende da finanziamenti federali.

L'agenda dei lavori prevede inoltre la discussione su tutta una serie di rapporti e di iniziative parlamentari.

Alla Camera dei cantoni (16.15-19.00), l'attenzione dei "senatori" sarà tutta per due mozioni della consigliera nazionale Jacqueline Badran (PS/ZH), già adottate dalla Camera del popolo, con cui si mira ad un inasprimento della Lex Koller, la normativa che limita l'acquisto di immobili da parte di stranieri.

In particolare, Badran vorrebbe reintrodurre nella legge la disposizione che estende anche agli immobili commerciali i limiti di acquisto previsti per le residenze private e limitare i privilegi di cui godono le persone all'estero per l'acquisizione di partecipazioni a fondi immobiliari o in società immobiliari quotate in borsa.

Durante la sessione speciale di inizio maggio, il Nazionale aveva deciso non solo di mantenere la Lex Koller, ma di imprimerle un giro di vite nel senso chiesto dalle due mozioni, tra l'altro sostenute dal Consiglio federale.

La competente commissione degli Stati, seppur favorevole al mantenimento della Lex Koller, ha respinto in aprile i due atti parlamentari. Secondo la maggioranza, invero risicata, le misure proposte non permetteranno di frenare l'attuale aumento dei prezzi sul mercato immobiliare elvetico e neppure di risolvere i problemi che ne derivano.

SDA-ATS