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Diverse centinaia di persone sono scese in piazza Ottobre ieri sera nel centro di Minsk per protestare contro i brogli di quelle che sono state definite dall'opposizione "elezioni presidenziali farsa".

Il presidente uscente Aleksandr Lukashenko, secondo i risultati definitivi, ha vinto le elezioni con l'83,49% dei consensi e ha così ottenuto il quinto mandato per il governo della Bielorussia.

Tra i partecipanti alla manifestazione attivisti della campagna civile 'Bielorussia europea', il regista Volha Mikalajchyk, il leader degli imprenditori individuali Ales Makaeu. Alcuni partecipanti portavano striscioni con gli slogan 'Boicottare la dittatura' e 'Lukashenko vattene'.

I poliziotti hanno chiesto di lasciare la piazza ma gli attivisti hanno risposto 'Vergognatevi' e fischiando. "Dobbiamo combattere per una situazione in cui la gente del nostro Paese non sia mandata in galera per le sue opinioni, dobbiamo essere uniti", ha ammonito Makaeu.

"Abbiamo il diritto ad una protesta pacifica, ce ne saranno altri come noi, il timore di rappresaglie scomparirà", ha aggiunto. "Protestiamo contro i brogli delle elezioni, abbiamo il diritto costituzionale di farlo", ha gridato Maria Kasyan, un'attivista per i diritti umani. I manifestanti sono arrivati in corteo sino alla Chiesa rossa, attraversando viale dell'Indipendenza, nonostante il tentativo di uomini dei servizi speciali di bloccare il cammino all'altezza dell'Hotel Minsk. L'iniziativa si è conclusa con una preghiera per la Bielorussia.

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SDA-ATS