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Manifestazioni Primo Maggio: Sommaruga appoggia libera circolazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 maggio 2011 - 17:20
(Keystone-ATS)

Favoriamo l'integrazione degli stranieri piuttosto che ricondurre tutti i mali della Svizzera all'immigrazione: l'esortazione viene dalla consigliera federale socialista Simonetta Sommaruga, che nel suo discorso tenuto oggi a Thun (BE) in occasione dei festeggiamenti per il Primo Maggio ha sottolineato i punti di forza dell'accordo con l'Unione europea sulla libera circolazione delle persone.

Parlando a circa 500 persone riunite davanti al Municipio della località bernese, la consigliera federale ha affermato che ricondurre i continui aumenti degli affitti all'immigrazione "è corretto solo in minima parte": la causa è piuttosto da ricercare in una pianificazione del territorio trascurata e nella necessità di maggiore spazio abitativo.

L'immigrazione non è neppure all'origine di treni pieni e strade trafficate, ma piuttosto a un nostro sempre maggior bisogno di mobilità. E legare la problematica dell'energia nucleare alla discussione sulle migrazioni è una pura e semplice "spacconata da campagna elettorale", ha detto la Sommaruga.

Coloro che chiedono di stralciare l'accordo con l'Unione europea sulla libera circolazione delle persone la fanno troppo facile: "dovremmo avere abbastanza fiducia in noi stessi da sapere di essere in grado di gestire tali problemi a casa nostra", ha aggiunto la consigliera federale.

La scelta della Sommaruga di incentrare il suo discorso del Primo Maggio sulla libera circolazione delle persone non è casuale: da oggi infatti i cittadini di otto paesi entrati nell'Ue nel 2004 (Repubblica ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovenia e Slovacchia) beneficeranno per la prima volta della libera circolazione totale delle persone. Questo tema - ha aggiunto la consigliera federale - "mi tocca da vicino essendo io la ministra delle migrazioni", esso risveglia timori e paure nella popolazione.

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