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Manor: cancella fino a 200 posti a Basilea

Manor taglia 200 posti a Basilea KEYSTONE/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2017 - 10:49
(Keystone-ATS)

Il commercio al dettaglio si conferma in difficoltà: la catena di grandi magazzini Manor cancellerà nella sua sede principale di Basilea fino a 200 posti di lavoro.

L'obiettivo è ritrovare una performance solida e duratura per poi fra due anni avviare un ambizioso piano di crescita, informa il gruppo in un comunicato odierno.

Manor si trova ormai da anni confrontata con cambiamenti profondi e con un mercato sempre più esigente, spiegano i vertici nella nota. "Le mutazioni rapide e importanti che interessano il commercio al dettaglio, la concorrenza - sia fisica, sia online - sempre più intensa, i cambiamenti fondamentali nel comportamento dei consumatori che l'emergere del digitale ha reso sempre più esperti, la forza del franco svizzero e il turismo degli acquisti hanno generato una diminuzione della performance commerciale dell'azienda e con essa una riduzione significativa della redditività di Manor in questi ultimi anni".

Per ritrovare la competitività a lungo termine l'impresa ha quindi deciso di avviare un importante piano di trasformazione, annuncia il CEO Stéphane Maquaire. Tre gli assi principali: organizzazione e la modernizzazione dell'azienda, rinnovo dei marchi propri e accelerazione della digitalizzazione.

La strategia comporterà "una maggiore agilità e reattività della sede centrale" di Basilea, dove saranno soppressi fino a 200 impieghi sui circa mille attualmente esistenti. La metà della riduzione dei posti sarà realizzata attraverso esternalizzazioni o rinunciando a occupare posti già ora vacanti. I collaboratori sono stati informati oggi ed è stato attuato un piano sociale approvato dalla commissione del personale.

Manor promette di impegnarsi a limitare il numero dei licenziamenti allo stretto necessario e a evitare i casi di rigore assorbendo per quanto possibile i tagli attraverso la fluttuazione naturale. Il piano sociale prevede di ricorrere, laddove possibile, a pensionamenti anticipati e a impieghi offerti all'interno dell'azienda. In caso di licenziamenti inevitabili i collaboratori saranno aiutati nella ricerca di un impiego. Un'indennità di partenza sarà versata a coloro per cui non sarà possibile trovare un posto e che non potranno optare per un pensionamento anticipato.

Manor non annuncia misure relative ai grandi magazzini, ai supermercati e alle centrali di distribuzione attualmente operati dal gruppo, limitandosi ad affermare che in futuro sarà eseguita regolarmente una valutazione delle diverse sedi.

A questa prima fase di trasformazione seguirà, fra due anni, un piano di crescita, che punterà fra l'altro su una intensificazione delle attività digitali, combinando attività online e fisiche.

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