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La Marcia è terminata davanti alla cattedrale di Berna.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Diverse centinaia di persone hanno partecipato oggi a Berna alla tradizionale Marcia di Pasqua organizzata da movimenti pacifisti. I manifestanti hanno chiesto che fondi pensionistici e banche cessino di sostenere finanziariamente il commercio di armi.

La 15esima edizione della Marcia, organizzata da una quarantina di gruppi e associazioni, ha avuto per slogan "I miei soldi fanno la guerra. Il sostegno al commercio delle armi da casse pensioni e banche deve cessare". Dopo essersi riuniti ai bordi dell'Aare i manifestanti si sono incamminati lungo il fiume per poi raggiungere la Münsterplatz, la piazza davanti alla cattedrale.

La manifestazione ha espresso sostegno all'iniziativa popolare "Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico" lanciata dal Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE, o GSoa nella sigla tedesca), co-organizzatore della Marcia, che ha avviato nei giorni scorsi la raccolta delle firme.

L'iniziativa, sostenuta dai giovani Verdi e da altre 39 organizzazioni, mira a vietare alla Banca nazionale svizzera (BNS) e alle casse pensione di finanziare in qualsiasi modo i produttori di materiale bellico, precisando che per "produttori di materiale bellico" si intendono tutte le imprese che realizzano oltre il 5 per cento del loro fatturato con la fabbricazione di tale materiale. La Confederazione deve inoltre adoperarsi "a livello nazionale e internazionale affinché alle banche e alle assicurazioni si applichino condizioni analoghe".

Secondo il comitato d'iniziativa nel 2016 "la BNS ha investito 800 milioni di dollari (805 milioni di franchi al cambio attuale) nei produttori di armi nucleari", mentre le casse pensione versano fra i 4 e i 12 miliardi nel settore del materiale bellico e UBS e Credit Suisse 8 miliardi in quello degli armamenti.

La prima edizione della Marcia di Pasqua bernese si era tenuta nel 2003: la protesta era allora rivolta contro l'invasione dell'Iraq da parte degli Usa. Le Marce di Pasqua tentano di rianimare una tradizione che in Europa è vecchia di oltre 50 anni e che è nata in opposizione all'armamento nucleare e alla guerra in Vietnam.

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SDA-ATS