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ROMA - Bp auspica che l'incidente nel Golfo del Messico non faccia interrompere le trivellazioni, così come "l'incidente dell'Apollo 13 non fermò l'esplorazione dello spazio". Lo ha sottolineato l'amministratore delegato del gruppo, Tony Hayward, alla Bbc.
"Credo che indubbiamente questo (l'incidente, ndr.) sarà un evento che trasformerà l'esplorazione e le attività produttive sul fondo del mare, in particolare negli Stati Uniti", ha aggiunto Hayward, precisando che a suo giudizio il sistema statunitense delle concessioni in questo campo è tra i più rigorosi al mondo e che si dovranno attendere i risultati delle indagini prima di dare un giudizio definitivo sull'incidente.
Ieri, Barack Obama ha denunciato "la relazione troppo stretta" tra i petrolieri e l'agenzia federale che rilascia i permessi, il Minerals Management Service (Mms), e annunciato un giro di vite per le nuove trivellazioni.
Il presidente Usa è poi tornato all'attacco delle compagnie, ree di aver messo in scena "uno spettacolo ridicolo" nelle audizioni in Congresso: "Stiamo attivamente partecipando alle indagini che forniranno indicazioni utili su come prevenire questo tipo di incidenti", ha replicato ieri l'ad di Bp in un comunicato.
"Comprendiamo e facciamo nostro il senso si urgenza del presidente Obama sui tempi di questa complessa operazione (per interrompere la perdita di greggio, ndr). Stiamo facendo il possibile per porre fine all'emergenza", ha detto Hayward.

SDA-ATS