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NEW YORK - La marea nera continua ad avanzare, mentre il primo tentativo di installare una cupola sul fondale marino per contenere la dispersione di petrolio nel Golfo del Messico è fallito. Bp potrebbe ritentare domani o nei giorni seguenti, anche se diversi osservatori iniziano a mettere in dubbio l'eventuale successo dell'operazione.
Ma le grane per Bp non sono finite: il ministro della Giustizia americano, Eric Holder, ai microfoni della Abc ha annunciato di aver inviato alcuni rappresentanti del Dipartimento per accertare se ci siano stati errori nella condotta, atti illeciti, infrazioni o abusi di potere in merito alla fuga di petrolio e alla marea nera. Bp è già stata perseguita civilmente da diverse organizzazioni, soprattutto quelle attive nel turismo e nella pesca, quelle sulle quali gli effetti della marea nera si fanno sentire in modo più evidente.
L'ammiraglio della Guarda costiera Thad Allen, colui che sta guidando le iniziative del governo americano nell'affrontare il disastro, definisce gli sforzi di Bp nel cercare di fermare la fuori di petrolio "senza tregua". Circa 5'000 barili di petrolio al giorno - aggiunge Allen intervenendo sulla Cbs - si riversano nell'oceano, anche se fissare l'ammontare esatto è "al momento impossibile". E' stato calcolato che dal giorno dell'esplosione circa 12 milioni di litri di petrolio sono finiti nelle acque del Golfo.

SDA-ATS