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Svizzera e Mongolia hanno celebrato nella capitale Ulan Bator questa sera (ora locale) i 50 anni di relazioni diplomatiche e i dieci di cooperazione allo sviluppo. La Confederazione era rappresentata dal capo della DSC Martin Dahinden.

Il responsabile della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) nel corso della giornata ha avuto colloqui con vari rappresentanti del governo mongolo. Il volume degli scambi economici è modesto, ma le relazioni tra i due Paesi sono molto buone, ha detto Dahinden all'ats. "L'interesse per la Svizzera è elevato e la Confederazione gode di grande stima".

L'impegno della cooperazione elvetica è apprezzato anche perché Berna non ha un'agenda nascosta. Dahinden, nell'ultimo suo viaggio con visite a progetti sul terreno da direttore della DSC, ha auspicato maggiori investimenti privati elvetici.

I principali progetti della DSC in Mongolia riguardano agricoltura, sicurezza alimentare, formazione professionale e decentralizzazione del sistema politico. La forte crescita economica del Paese genera problemi nuovi, ad esempio la forte migrazione della popolazione verso la capitale.

Nei prossimi mesi la DSC, in collaborazione con le autorità locali, valuterà se sarà necessario modificare le proprie priorità. Gli eventuali nuovi progetti saranno nelle mani del successore di Dahinden, Manuel Sager, che assumerà il nuovo incarico da novembre.

SDA-ATS