Navigation

Mascherine: troppo poche a inizio pandemia per uso generale

All'inizio della pandemia in Svizzera non c'erano abbastanza mascherine igieniche per un uso generalizzato. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 settembre 2020 - 16:20
(Keystone-ATS)

Per gli asintomatici, l'utilità dell'uso della mascherina igienica nello spazio pubblico per contenere la diffusione del coronavirus rimane controversa.

Tuttavia, anche si fosse voluto introdurre un obbligo generalizzato della mascherina all'inizio della pandemia, la Svizzera non ne disponeva in quantità sufficienti. È quanto indica oggi il Consiglio federale rispondendo a un'interrogazione di Piero Marchesi (UDC/TI).

Ogni persona avrebbe avuto bisogno di 50 mascherine, come prescrive il Piano pandemico, per un totale di circa 400 milioni di pezzi. La Confederazione - precisa l'esecutivo - non è in grado di provvedere a questo volume di scorte e perciò esorta la popolazione a costituirne di proprie per l'uso personale.

Visto l'approvvigionamento insufficiente di mascherine all'inizio della pandemia, aggiunge il governo, si è dovuto quindi stabilire un ordine di priorità di impiego e si è raccomandato l'uso innanzitutto al personale sanitario e ai pazienti sintomatici.

Nel frattempo questa raccomandazione si applica a tutti i casi in cui non è possibile rispettare le regole di distanziamento sociale o se vi è l'obbligo di indossarle, come per esempio sui mezzi pubblici o in altri settori, in funzione del piano di protezione o delle prescrizioni cantonali. Infatti, per quanto attiene alle persone con sintomi, "se prima non disponevamo di sufficienti evidenze scientifiche, ora abbiamo elementi per ritenere che questa misura possa contribuire a contenere la trasmissione del virus anche al di fuori del settore sanitario".

La questione è controversa per le persone asintomatiche: attualmente non esistono risultati scientifici accertati che indichino in che misura un obbligo di indossare la mascherina generalizzato contribuirebbe a contenere la pandemia.

Tuttavia, spiega l'esecutivo, benché non ci fossero ancora prove scientifiche, nella sua raccomandazione del 5 giugno scorso l'Organizzazione mondiale della sanità pubblica ha esortato la popolazione a indossare la mascherina in situazioni specifiche, per esempio sui mezzi pubblici, sulla base delle conoscenze relative alla diffusione da parte di persone asintomatiche e delle esperienze fatte fino a quel momento.

Basandosi anche su questa raccomandazione, il Consiglio federale ha deciso di introdurre in tutta la Svizzera l'obbligo della mascherina alle dimostrazioni, a partire dal 20 giugno, e sui mezzi pubblici a partire dal 6 luglio.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.