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La procuratrice pubblica Barbara Loppacher (foto d'archivio)

Keystone/ALEXANDRA WEY

(sda-ats)

Ergastolo e internamento a vita: questa la pena richiesta dalla pubblica accusa per lo svizzero di 34 anni processato in Argovia per il massacro di Rupperswil del 21 dicembre 2015.

I crimini erano premeditati e pianificati nei minimi dettagli, ha affermato la procuratrice pubblica Barbara Loppacher. La fattispecie più grave è il quadruplo assassinio, per la quale si giustifica la detenzione a vita.

Tenendo conto dell'alto rischio di recidiva, certificato da due perizie psichiatriche, la procuratrice ha inoltre chiesto la misura dell'internamento a vita e, in subordine, l'internamento ordinario.

"Ha ucciso quattro persone senza un motivo - semplicemente perché ne aveva voglia. Dopo aver commesso i crimini non ha avuto alcun rimorso ed è andato alla ricerca di altre vittime. Ha anche sperperato i soldi estorti", ha detto la procuratrice.

Se ci si limitasse all'ergastolo, sarebbe "molto probabile" che l'imputato dopo 15 anni verrebbe rilasciato per buona condotta. Non c'è alcun elemento attenuante, ha sottolineato Loppacher.

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SDA-ATS