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Massacro medici, Talebani, cercavano nostre basi

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 agosto 2010 - 16:25
(Keystone-ATS)

KABUL - Il gruppo di medici dell'organizzazione Internazionale Assistence Mission (Iam), basata in Svizzera, sono stati uccisi dai talebani nella provincia afghana di Badakhshan perché svolgevano "nell'area una missione clandestina contro i mujaheddin, con l'obiettivo di localizzare le basi degli stessi mujaheddin nel distretto di Kuran Minjan". In una rivendicazione pubblicata nella loro pagina web, i talebani definiscono il gruppo di medici "nove agenti dell'invasore Nato".
Un resoconto dell'accaduto, scrive Zabihullah Mujahid, "indica che le spie del nemico sono entrate nell'area di nascosto e i mujaheddin le hanno affrontate uccidendole immediatamente quando hanno cercato di fuggire".
Dai documenti recuperati sui loro corpi, si dice infine, "due erano cittadini americani, mentre gli altri erano cittadini tedeschi".
Secondo quanto emerso nella ricostruzione dell'incidente, le vittime sono cinque uomini ed una donna americani, una britannica, una tedesca e due afghani.

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