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PARIGI - Durante il raid dell'esercito mauritano contro l'Aqmi, il braccio di Al Qaida nel Maghreb islamico, sono rimasti uccisi sei terroristi. Lo afferma il ministro dell'Interno mauritano, Mohamed Ould Boilil, confermando indiscrezioni stampa.
"Dal lato mauritano non è stata registrata alcuna perdita umana o materiale" ha aggiunto il ministro, precisando che nell'operazione sono anche stati sequestrati "un importante arsenale di esplosivi, delle armi e delle munizioni". L'operazione, ha confermato, si è svolta al di fuori dei confini della Mauritania, in territorio maliano.
Intanto il quotidiano Le Monde scrive oggi che "l'operazione militare tentata ieri notte nel nord del Mali per liberare l'ostaggio francese Michel Germaneau è fallita e Parigi si attende il peggio".
Il governo francese non ha finora confermato che l'obiettivo della missione, condotta da soldati della Mauritania ma in territorio maliano, fosse liberare l'ostaggio, limitandosi a dire che il gruppo colpito era "collegato" al suo rapimento.
L'11 luglio scorso, i terroristi di Al Qaida per il Maghreb islamico (Aqmi) avevano minacciato di giustiziare Germaneau se la Francia non avesse accettato alcune loro condizioni, tra cui uno scambio di prigionieri.
Preoccupano anche, riferisce ancora il quotidiano parigino, le possibili ripercussioni del raid sulla vita di altri due ostaggi nelle mani dell'Aqmi, braccio di Al Qaeda nel Maghreb islamico, gli spagnoli Albert Vilalta e Roque Pascual.

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SDA-ATS