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Il commercio equo è sempre più in voga in Svizzera: nel 2013 le vendite di prodotti della Fondazione Max Havelaar sono salite del 15,7% rispetto all'anno precedente, a 434,6 milioni di franchi. In media ogni persona ha speso circa 53 franchi per articoli certificati, contro 47 nel 2012.

Hanno fortemente contribuito al buon risultato le banane con il marchio "Fairtrade" (+12,5% a 96,3 milioni di franchi), che ormai detengono una quota di mercato del 54%, un valore record a livello internazionale, indica la fondazione in un comunicato odierno. L'incremento si deve al maggiore utilizzo da parte del settore della ristorazione nonché all'inserimento delle baby banane certificate nell'assortimento di Coop e Migros.

Per i succhi di frutta le vendite sono aumentate addirittura del 36,8% a 48,5 milioni, mentre per fiori (+1,5% a 79,3 milioni) e il caffè (+0,9% a 47 milioni) il fatturato è rimasto piuttosto stabile. Complessivamente lo scorso anno in Svizzera si potevano acquistare circa 2'000 prodotti "Fairtrade".

Secondo Max Havelaar c'è necessità di agire soprattutto per il cacao e il cotone, le cui quote di mercato sono ancora molto basse. Uno dei motivi è che in passato era possibile certificare solo un intero prodotto e non singoli ingredienti. Questo dilemma è ormai stato risolto: da inizio anno il cacao, lo zucchero e il cotone contenuti in articoli finiti possono essere certificati singolarmente.

SDA-ATS