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Media svizzeri seri ma ghiotti di crimini sessuali, studio

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2012 - 11:58
(Keystone-ATS)

L'informazione "seria" ha guadagnato terreno fra i media svizzeri nel 2011, ma in alcuni casi l'obiettività è regredita, mette in evidenza uno studio universitario. Fra le tendenze, c'è nel contempo da notare un aumento degli articoli legati alla criminalità, ed in particolare ai delitti a sfondo sessuale.

Secondo lo studio annuale dei ricercatori dell'Università di Zurigo sulla qualità dei media elvetici pubblicato oggi, gli argomenti più trattati sono stati l'aggravarsi della crisi economica, le rivoluzioni nel mondo arabo, la catastrofe di Fukushima e le elezioni in Svizzera.

Gli autori della valutazione hanno constatato "con soddisfazione" che i media si sono occupati "più intensamente" di fatti seri e che le notizie di intrattenimento sono diminuite rispetto al 2010. L'entusiasmo viene tuttavia smorzato da una mancanza di contestualizzazione degli eventi, con una perdita di obiettività a favore di fattori emotivi.

Questa situazione si verifica sopratutto fra giornali gratuiti on-line, radio e televisioni private. In compenso, radio e televisioni pubbliche sono riuscite a migliorare nettamente la propria obiettività e la messa in prospettiva delle informazioni diffuse.

Elezioni e delitti

Per quel che riguarda le elezioni federali, lo studio deplora il fatto che i media non abbiano migliorato la copertura politica nelle sei settimane precedenti lo scrutinio. L'informazione sul tema è stata spesso sporadica e "quasi senza messa in prospettiva". Se i giornali a pagamento hanno offerto articoli "ricchi e vari", la stampa gratuita ha prestato un'attenzione solamente moderata alle elezioni.

L'attualità più in generale è stata fortemente legata alla criminalità. La carta stampata ha seguito con particolare interesse casi di pedofilia, crimini sessuali e omicidi. L'attenzione è stata tuttavia eccessiva, visto che i fatti sono stati sovrarappresentati se paragonati alle statistiche 2011 della polizia. Secondo gli studiosi, questo aspetto non fa che aumentare il sentimento di insicurezza nella popolazione.

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