Navigation

Medici under 40: nel 2018 sei su dieci erano donne

Nel 2018 il 62% dei medici under 40 erano donne KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2020 - 09:54
(Keystone-ATS)

Il 62% dei medici under 40 attivi in Svizzera nel 2018 erano donne. Lo indica, confermando una tendenza in atto da anni, l'ultima rilevazione dei dati strutturali degli studi medici e dei centri ambulatoriali realizzata dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Dai risultati emerge pure che in un terzo delle sedi esercitavano dottori formati all'estero.

Nel 2018, 23'011 medici lavoravano in 16'924 studi medici e centri ambulatoriali della Confederazione. Il 14% di loro aveva 65 anni o più. Le donne rappresentavano il 41% del totale dei medici, precisa l'UST in una nota odierna.

Ma se si osservano le cifre più nel dettaglio, si constata che minore è l'età dei medici, maggiore è la proporzione di donne. Le donne rappresentavano infatti il 62% dei medici di età compresa tra i 35 e i 39 anni, ma soltanto il 28% di quelli tra i 60 e i 64 anni.

Medici formati all'estero

Dall'inchiesta risulta pure che al 31 dicembre 2018 i medici di nazionalità straniera rappresentavano il 23% di quelli attivi nelle sedi degli studi medici con infrastruttura propria.

Inoltre, il 30% dei dottori aveva conseguito il primo diploma in medicina all'estero e tre quarti di tali medici lo aveva ottenuto in un Paese limitrofo: Germania, Francia, Italia e Austria. La loro età media era di 51 anni, a fronte di 54 anni per quelli che si erano formati in Svizzera.

Differenze regionali

Tra i dati snocciolati dall'UST emerge anche che nel 27% delle sedi di studi medici con infrastruttura propria, almeno la metà del personale, misurata in equivalenti a tempo pieno, era costituita da medici inizialmente formati all'estero.

Le differenze regionali sono importanti. Questa situazione si verifica per il 41% delle sedi nella Svizzera orientale, il 36% per quelle in Svizzera centrale, il 32% nel Canton Ticino, il 27% nel Cantone di Zurigo e nella Svizzera nordoccidentale e per il 22% delle sedi nell'Espace Mittelland e nella Regione del Lemano.

Studi di gruppo

Nel 2018, il 35% delle sedi degli studi medici con infrastruttura propria lavorava nel settore della medicina di base (medicina interna generale, pediatria, medico generico), il 21% nel settore della psichiatria e il 6% in quello della ginecologia.

Inoltre, il 29% dei medici indipendenti esercitava all'interno di uno studio medico di gruppo, condividendo con colleghi indipendenti i costi dei locali e del personale. Nella medicina di base questo tipo di organizzazione riguardava il 39% dei medici indipendenti. La maggior parte degli studi di gruppo era di piccole dimensioni: il 75% riuniva da due a tre medici indipendenti.

Costi di assistenza

Nel 2018, infine, l'utile d'esercizio mediano dei medici indipendenti che lavoravano con infrastruttura propria raggiungeva i 153'000 franchi. Il risultato più alto è stato registrato per i medici specialisti indipendenti che fornivano prestazioni chirurgiche (224'000 franchi), i quali presentavano un margine di profitto mediano del 41%. Gli psichiatri indipendenti disponevano del margine più ampio (53%), ma registravano il risultato minore (105'000 franchi), precisa ancora l'UST.

Mettendo in relazione il numero di contatti con i pazienti e le spese, queste ultime erano maggiori per i medici specialisti indipendenti che non fornivano prestazioni chirurgiche e ammontavano a 190 franchi a contatto (mediana). Il settore con le spese più basse era invece quello della medicina di base, poiché ogni contatto costava 80 franchi.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.